Alejet non va al Giro

Niente Giro d’Italia per Alessandro Petacchi. La bronchite non gli passa e quindi la Milram mandera il “vecchio” Erik Zabel. Dice che che si curerà al meglio per preparare il Tour. Poco male in fondo il percorso 2008 del Giro non fa per i velocisti puri e lo spezzino avrebbe avuto ben poche (non più di due) occasioni per mettersi in mostra. In realtà c’è anche il problema doping sullo sfondo. Petacchi sta aspettando la decisione del Tribunale arbitrale per lo sport, Tas, per la quale rischia di essere escluso dalle corse per essere risultato positivo al test del salbutamolo durante il Giro dello scorso anno (clicca qui per capire cosa fa il salbutamolo).
Il procuratore anti-doping del Coni ha chiesto una squalifica per un anno, ma la Federazione
ciclistica italiana sostiene che Alejet abbia usato la sostanza proibita per via dell’asma.
Ora, vien da dire, Petacchi ci è molto simpatico. E’ un uomo che non ha paura a commuoversi e quindi sicuramente persona per bene. Però bisogna anche dire che solitamente chi soffre di asma non riesce nemmeno a fare tre piani di scale, figurarsi un Giro d’Italia. Sembra il minimo che un asmatico soffra di bronchiti lunghe e debilitanti e che quindi debba prendersi tutto il tempo necessario per curarsi. Appunto, curarsi e basta. Come si può pensare di preparare il Tour de France? E’ una cosa talmente insensata che ovviamente ha insospettito la Procura antidoping del Coni. Ora aspettiamo e rispettiamo le sentenze ma è davvero così difficile immaginare un ciclismo senza tutti questi asmatici? Oppure al contrario non è il caso che i ricercatori che si occupano di malattie come l’asma comincino a studiare sul serio i benevoli effetti della bicicletta da corsa (spinta a 60 all’ora, però sennò non funziona) sulla cura della malattia?

Lascia una Risposta