Si chiama Giro ma sembra il Tour

Con la prima maglia rosa assegnata all’americano Vande Velde (video postato su youtube da suipedali.it), finalmente la corsa rosa è cominciata, la cronosquadre è stata un preambolo pieno di spettacolo con formazioni tante e competituve esoprattutto… internazionali. Sì perché la presenza di Barloworld, Highroad (ex T.Mobile), Slipstream e soprattutto dell’Astana che, esclusa dal Tour per i trascorsi doping, ha portato in Italia tutti e tre i suoi capitani Kloden fresco vincitore del Romandia, Leipheimer e Contador. Diciamo la verità: quest’anno il Giro si sprovincializza e diventa la vera corsa dell’anno, a meno che quelli del Tour facciano una improbabille retromarcia e permettano ai kazaki di partire.Era dai tempi di Indurain che il Giro non offriva un palcoscenico agli appassionati con tutti i più forti. Mancano solo Cunego e Valverde, peccato. C’è l’ultimo e discusso vincitore Di Luca, c’è l’ultimo (altrettanto discusso) vincitore del Tour Contador e c’è l’ultimo vincitore della Vuelta Menchov (che peraltro l’ha vinta due volte). Che volere di più?

L\'Astana a Palermo - By Sailorman627 Diciamo la verità: l’ultimo grande vincitore del Giro è stato Pantani, poi il corridore da battere era Armstrong che in Italia non ci è mai venuto. Laciamo perdere Basso, che però ha vinto solo quello ma probabilmente sarebbe un campione di livello internazionale e Cunego che però deve ripetersi in una corsa a tappe, il resto sono campioni sì, ma regionali che difatti fuori dai confini non hanno vinto nulla nelle corse da oltre un giorno. Simoni, Savoldelli, Garzelli, Di Luca, tutti corridori che il Tour non l’hanno visto nemmeno col binocolo e quando sono andati hanno fatto il gregario, e nemmeno tanto di lusso, ad altri. E’ un po’ la solita storia italiana: noi a farci la guerra comunello contro comunello, mentre gli altri creano i grandi stati nazionali e dominano il mondo. Noi ci esaltiamo per il campioncino del nostro cortile, siamo fatti così. Quest’anno no: quest’anno chi vince è il più forte perché ci sono tutti e perché per grandissime squadre (vedi Astana) il Giro è la gara dell’anno. Bene così. (Foto Sailorman627, postate su Flickr. Clicca qui per vedere le altre (bellissime) immagini della tappa scattate da Sailorman627)

Passiamo alla gara: la cronosquadre Palermo-Mondello-Palermo l’ha vinta Christian Vande Velde, che a dispetto del cognome è americano della Slipstream. E’ stata una gara bellissima con arrivi sul filo dei secondi e che ha fatto subito capire che la dimensione del nostro Giroo quest’anno è cambiata: prima Slipstream, seconda Csc e terza Highroad. Come dichiarato da Zabriskie subito dopo l’arrivo per la squadra era il principale appuntamento, tant’è che venivano da 10gg di allenamenti specifici. E’ una bella notizia per il ciclismo la maglia rosa sulle spalle di uno della Slipstream perché la squadra modello della lotta al doping: 700 controlli all’anno! Per volere di un miliardario filantropo che vuole ridare credibilità al ciclismo. A proposito di doping: Bulbarelli e Cassani non hanno saputo far di meglio che definirlo “annoso problema” durante la diretta. La citazione di Nanni Moretti è ahimè obbligatoria:”Continiuamo così, facciamoci del male”. Risultati e classifica

Qui sotto da youtube alcuni i momenti della cronosquadre di Palermo. Prego notare “dal vivo” l’impressionante velocità”.

Lascia una Risposta