I nuovi campioni

Contador maglia rosa, Riccò che stacca tutti (ma di poco) sulla Marmolada e si piazza secondo in classifica generale a 33″, Sella che compie un altro miracolo e vince in fuga per il secondo giorno consecutivo. Ecco i nuovi giovani eroi del ciclismo, anche se nessuno stacca nessuno di molto: il vecchio Simoni tiene, Menchov pure e Di Luca rabbioso non molla, pur continuando a dire che non ha la condizione dello scorso anno. Aggiungiamoci Bruseghin e Pellizzotti (in classifica a oltre 2 minuti, ma con tutta la terza settimana da correre è niente) e abbiamo il Giro 2008. Disfatta per Savoldelli e Kloden. Per il primo viste le salite c’era da aspettarselo, semmai è singolare che un corridore con le sue caratteristiche negli anni passati abbia potuto vincere due Giri. Per il secondo invece si tratta di una sorpresa. Forse non va bene con il freddo o forse è la semplice riprova che le salite del Giro non sono paragonabili a quelle del Tour, che però si corre a 30 gradi e non a 7-8 come oggi.

Primo e secondo, quindi sono il nuovo ciclismo che avanza. Contador e Riccò sono giovanissimi e hanno dalla loro un futuro brillantissimo. Lo spagnolo è intelligente e corre come un campione navigato: piccola crisi sul Giau e brillante ripresa sulla Marmolada. Ha dosato gli sforzi e senza gregari ha usato a turno tutti gli altri pretendenti alla vittoria per restare lì. Ha dimostrato anche di “sgambettare” bene (per dirla alla Cassani) quando ha dovuto. Riccò corre in modo meraviglioso: si alza sui pedali e cerca di fare il Pantani. Non è il Pirata, ma fa bene al cuore vederlo correre così. I due dieselSimoni e Bruseghin sono lì. Per il trentino l’appuntamento è per domani al Plan de Corones (in realtà è oggi visto che scriviamo poco dopo la mezzanotte) e soprattutto sabato prossimo col Mortirolo e il Gavia. Bruseghin dirà la sua domani visto che è il vincitore della cronoscalata di Oropa dell’anno scorso e alla crono di Milano che sembra sempre più poter diventare decisiva se non partiranno i distacchi clamorosi. L’incognita per i giovinastri è la tenuta alla terza settimana: avranno saputo dosare le forze? Avranno ragione i “vecchi” squali Simoni e Di Luca che certamente l’opera di centellinaggio la stanno evidentemente già facendo? Il trentino alla fine della tappa sembrava il più fresco: buon segno per lui.

Sella ha fatto il secondo numero consecutivo. Bravissimo. Lo ha potuto fare però perché come dice lui stesso ha la gamba e soprattutto perché non è uomo di classifica altrimenti lo avrebbero marcato da subito e addio fughe. Comunque è una gioia per il ciclismo vedere corridori come lui. Speriamo che ai controlli antidoping vada tutto liscio. E’ troppo bella la sua doppia impresa per lasciare nei tifosi l’ennesimo amaro in bocca. Cannavò al procello alla tappa osserva che forse siamo entrati in una era nuova, un po’ più vera. Tradotto senza (o con meno) aiutini del doping. Speriamo abbia ragione.

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