
Il dibattito in queste ore è fitto: i nostri campioni si devono alleare per sfiancare Contador e giocarsi poi la maglia rosa tra di loro? Nel post precedente abbiamo preso in esame questa ipotesi come l’unica possibile per battere il fuoriclasse spagnolo. Poi ci abbiamo pensato bene su e abbiamo deciso: no. Nessuna alleanza. Abbiamo deciso per il no per una serie di motivi: il primo è che non si tratta di difendere nulla di “nazionale” in senso stretto: non sono in gioco né i confini della Patria, né una qualsivoglia italianità di alcunché e, vi dirò, non si tratta nemmeno di far la guerra a un antipatico: Contador probabilmente non è molto espansivo ma ha tutta l’aria di un ragazzo educato e per bene (non come Armstrong, per intenderci, il cui sgarbo a Pantani grida ancora vendetta).
Il secondo motivo è che occorre continuare sulla strada del sostenere come opportuna e irrinunciabile la via della sprovincializzazione del Giro d’Italia intrapresa dal patron Zomegnan quest’anno con l’invito dell’Astana e la partecipazione di una Rabobank con Menchov.
Il terzo è che riteniamo più onorevole che anche gli italiani lottino per la vittoria uno contro uno. Se saranno i più forti bene, benissimo. Se vincerà Contador applaudiremo il campione iberico e anche gli sconfitti, che evidentemente avranno avuto qualcosa in meno.
Il quarto e forse più importante motivo è che mettersi a preparare alleanze esplicite in nome dell’italianità della corsa rischierebbe di allontanare in futuro i grandi campioni internazionali dalle nostre strade come per altro è stato negli ultimi anni, in cui l’unico “nome” internazionale a partecipare era Ullrich che però veniva solo per buttare giù i chili accumulati in inverno. A proposito di Tour è un periodo che non attraversa proprio un momento felice: se si vuole recuperare posizioni su scala mondiale per fama e prestigio è il momento giusto. Non buttiamo via l’occasione per una scelta parrocchiale.
Ovviamente nulla esclude che possa venire fuori qualcosa di simile a una alleanza durante tratti specifici della corsa. Questo fa e farà sempre parte del ciclismo. Va benissimo con due postille: che si tratti di contingenza e che riguardi eventualmente anche Menchov non solo i nostri in quanto italiani. Dopodiché vinca il migliore.
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Alleanze, alleanze… Ragazzi, sul Mortirolo contano le gambe!