Sella 10 – Come abbiamo già detto, se nei prossimi giorni non arriveranno sorprese dall’antidoping il piccolo scalatore vicentino avrà consegnato alla storia del Giro un capolavoro assoluto vincendo le tre tappe con le montagne più terribili e finendo a soli 7″ da Pellizotti sul Pian de Corones. Non è il più forte in assoluto ma è lo è sulle montagne che contano: con il suo fisico leggero è probabilmente il massimo a cui può aspirare.
Contador 9,5 – Era in vacanza, è tornato, ha sofferto e poi ha vinto con una grande crono che ha legittimato la sua superiorità nei confronti di Riccò che ha preso 1′53″. Lo spagnolo è un fuoriclasse e per di più è un ragazzo educato che ha ringraziato il pubblico per come lo ha trattato. Gli è mancata solo una vittoria di tappa, altrimenti avrebbe preso 10.
Riccò 8 – Alla sua età Pantani era arrivato terzo, lui secondo. Meriterebbe un voto più alto per il giro che ha fatto ma deve imparare urgentemente a gestire la sua favella. Non si può inimicarsi la squadra più in forma (la CSF navigare) e soprattutto l’uomo più in forma del Giro (Emanuele Sella). Poi è chiaro che se possono non farti un favore non te lo fanno. Cosa invece puntualmente successa per Contador con Rodriguez che è scattato sull’Aprica togliendo a Riccò la possibilità di prendere quegli abbuoni che gli avrebbero permesso di indossare la maglia rosa.
Bruseghin 8 – Cosa dire di un corridore che nasce gregario e arriva terzo soffrendo ma mai cedendo sulle montagne che non sono il suo terreno? Diciamo piuttosto che col senno di poi la Lampre di Saronni avrebbe potuto mettergli a disposizione una squadra un po’ più competitiva e magari sarebbe arrivato qualcosa di più.
Pellizotti 8 – Ha perso il podio per 2″. Ha provato un paio di volte in montagna a fare male e ha vinto la cronoscalata di Plan delle Corones che sembrava più una prova da circo che una gara di ciclismo. A 30 anni si sta scoprendo corridore da corse a tappe. Il problema è che l’anno prossimo avrà in squadra Ivan Basso e non sappiamo se potrà di nuovo tentare di vincere il Giro. Che faccia il Tour?
Cavendish 8 – E’ il Cipollini del futuro e anche l’uomo mercato principale: l’anno prossimo scade il contratto con l’High road e sarà sicuramente bagarre. Ha vinto il premio fair play lasciando vincere il compagno di squadra Greipel. In più ha 23 anni….
Visconti 8 – Otto giorni con la maglia rosa sono davvero il massimo a cui poteva pretendere il giovane siciliano delfino di Bettini. Lui non può tenere sul Mortirolo, sul Gavia o sul Giau. Finché era nelle sue possibilità è stato protagonista del Giro. Bene così.
Van den Broeck 8 – Ci è piaciuto da matti questo giovane lungagnone belga. Va forte su tutti i terreni e si stacca con difficoltà in montagna. E’ un nuovo, giovane, protagonista.
Menchov 7 – E’ venuto al Giro seriamente e non per preparare il Tour dove sarà uno dei protagonisti. La partecipazione del vincitore della Vuelta 2007 ha reso il Giro una corsa ancora più internazionale riempiondola di di interesse. Purtroppo si è preso la bronchite ma si è avuta l’impressione che può prendersi la maglia rosa, magari con un gregario in più.
Bennati 7 - Non è Petacchi ma vince lo stesso e in più va forte anche a crono (settimo a Milano). In crescita.
Simoni 6 – Gibo a quasi 37 anni è stato sul podio fino alla terzultima tappa quando si è preso la cotta che non ti aspetti da un veterano come lui. Non è più quello di un tempo ma se questo è l’ultimo Giro ci mancherà. Sua la dichiarazione più ficcante: “Dovremmo essere dei leoni, invece corriamo come un branco di pecore”.
Di Luca 6 – Non era quello dell’anno scorso quando fu dominatore del Giro ma anche pizzicato e poi assolto dall’Antidoping sullo Zoncolan. Ognuno tiri le conclusioni che vuole. Quello che non si può non dire è che la tappa più emozionante porta la sua firma e quella del compagno di squadra Savoldelli (6). Al prossimo anno.
Bettini 5 – Temiamo che nella testa il campione del mondo abbia già appeso le scarpette al chiodo. La sua enorme generosità lo ha portato in fughe impossibili sulle grandi montagne e il pubblico lo ha sempre accolto come un vincitore anche negli arrivi più difficili. Bisogna comunque solo dirgli grazie.
Kloden 4 – Era il favorito di molti, anche di BiciBlog. Una figura barbina. Si è visto solo quando ha dovuto salvare Contador facendogli da gregario eccellente per un paio di tappe. Poi si ammala e si ritira.
Nibali 4 - C’erano grandi aspettative invece si è dimostrato ancora un corridore immaturo. La cosa più bella, rientrare in discesa su Di Luca nella tappa del monte Pora, è stata anche del tutto inutile visto che poi è crollato nel finale. Da rivedere in tutti i fondamentali: non può essere questo un futuro campione.
Rebellin 4 – Lui e la Gerolsteiner hanno fatto poco e nulla e in più la squadra si è sgretolata, con solo due corridori arrivati a Milano. D’accordo che i tedeschi non hanno mai amato il Giro, ma allora che se ne stiano a casa.
Leipheimer 3 – Uno come lui che poteva vincerlo, ci viene a fare al Giro per finire diciottesimo a 45 minuti dal vincitore? Vergognoso.
Zomegnan e organizzazione 7,5 – 10 peraver invitato l’Astana: basta con i Giri provinciali e delle parrocchie (vero Bartoletti?). Però basta anche con le tappe da circo equestre come la cronoscalata del Plan delle Corones o lo Zoncolan l’anno scorso. Va bene l’audience ma questo non è ciclismo: 5.
Queste le pagelle di BiciBlog. Dite la vostra nei commenti
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Savoldelli è stato fantastico nella tappa di venerdì. Altro che 10 e lode!
Per il resto … bha … ho scritto pure io le mie “pagelle” … se vuoi passare a leggerle
hai scritto bene…sella voto 10 se non arriveranno sorprese dall’antidoping….
Grande Bettini nella tappa dell’Alpe di Pampeago. Delusione invece nella tappa del Gavia-Mortirolo…mi aspettavo di più dagli uomini di classifica, invece il coraggio ce l’hanno avuto solo Sella e Simoni….concordo con ciò che ha detto quest’ultimo “Dovremmo essere dei leoni, invece corriamo come un branco di pecore”.
questa la mia pagella: http://nalya.wordpress.com/2008/06/02/giro-ditalia-2008-la-mia-pagella/