“Nell’ultima settimana lo share medio non è mai sceso al di sotto del 10%, con punte da Nazionale di calcio: il Giro all’arrivo ha incollato davanti allo schermo il 30% dei telespettatori all’Alpe di Pampeago, il 28% nella tappa della Marmolada, il 29% sulla Presolana e addirittura il 42% sul Mortirolo. Ieri in quasi 3 milioni (il 28,63% di share) hanno seguito la crono di Milano”. I dati sono quelli ufficiali riportati dalla Gazzetta e significano in parole povere che dopo tutto quello che ha passato, questo sport piace ancora. E tanto. Dico di più: come 10 anni fa iniziò l’onda lunga del motomondiale con le prime vittorie di un Valentino Rossi giovanissimo, oggi quanto ci vuole ancora prima che i direttori dei giornali e delle testate sportive televisive scoprano che in Riccardo Riccò c’è un personaggio di pari livello?
Veniamo al capitolo Rai: nessuna polemica sul duo Bulbarelli-Cassani. Fanno il loro e non siamo così critici come lo è Aldo Grasso che il Giro se lo guarda sulla Svizzera (ma come fa? Io abito a nord di Milano e non la prendo nemmeno con la parabola). Un appunto al buon Auro però lo vorrei fare: non saprei bene perché ma non mi sembra molto “morale” su una tv pubblica parlare di quote di scommesse e bookmakers. Cosa che lui faceva in continuazione. Probabilmente è una sua passione ed essendo legale non c’è nulla di male. Lo so, però stona.
Invece fa incazzare la gestione del nuovo canale 24H Rai Sport sul satellite e sul digitale terrestre. Se sei un canale di sport segui gli eventi sportivi più importanti, giusto? Allora mi spiegate perché venerdì scorso, tappone decisivo della Presolana, il collegamento è stato pedissequo a quello in chiaro? Alle 13,50 finito quello penso: “Vabbè visto che c’è un’ora di buco per i tg su Rai3 salto sul nuovo e strombazzato canalone televisivo tutto sportivo e continuo a seguirlo lì il Giro”. E invece cosa ti trovo su Rai Sport Più alle 14? Una gara registrata di hockey su Prato!! Ma santo cielo era così difficile capire che l’hockey in quel momento non aveva assolutamente nessun senso giornalistico? Infatti ci siamo persi tutto il Viverone, che secondo tutta la critica o quasi poteva essere il momento cruciale della corsa. E’ vero che viste le condizioni meteo non avremmo visto molto lo stesso, però pensate che chi prepara i palinsesti abbia la palla di vetro di Bernacca? Era previsto di trasmettere un’ora di hockey su prato e l’hanno burocraticamente piazzato lì. Scandaloso.
Direttore De Luca, per l’anno prossimo gradiremmo sul canale all news la trasmissione non dico in diretta di tutte le gare del Giro (che sarebbe lecito comunque aspettarsi), ma fateci almeno vedere la diretta integrale delle gare decisive: li ha visti i dati di share? Non crede che per 5-6 tappe lo sforzo valga la pena?
E gli altri giorni per favore qualcosa in più della replica alla mattina della tappa del giorno prima e l’allungamento con gli stessi contenuti dell’edizione di mezzogiorno. Faceva proprio tenerezza il povero Alessandro Fabretti costretto a ripetere per due volte le stesse cose una per il digitale e una per l’analogico. E’ bravo, gli risparmi queste arrampicate sui vetri.
Cordialmente
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D’accordo !