Il male di Pantani colpisce anche Tom Boonen?

Tom Boonen è stato trovato positivo alla cocaina. La conferma è arrivata dalla procura di Turnhout dopo l’indiscrezione riportata dal quotidiano belga Het Laatste Nieuws. Boonen è risultato positivo alla coca in un controllo il 25 maggio scorso.
Il vincitore di due Roubaix potrebbe scampare una squalifica perché in quei giorni non correva. Il regolamento internazionale infatti prevede il divieto (nel senso della normativa anti-doping, il rilievo penale è un altro discorso determinato dalle leggi del Paese in cui ci si trova) di assumere coca durante le gare. Boonen ha corso solo tre giorni dopo la tappa finale del Giro del Belgio e quindi salvo sorprese dall’Uci dovrebbe continuare a correre.

Tutt’altra questione è la figuraccia planetaria che sta facendo il campione belga che nel suo Paese è un vero idolo e, cosa ben peggiore per lui, non ha una squadra per l’anno prossimo, visto che la Quick Step ha deciso di uscire dal ciclismo. Di sicuro l’avere la stella della squadra dedita al consumo di sostanze stupefacenti non aiuterà il team manager Patrick Lefevere a trovare un nuovo sponsor.Su questo punto uno potrebbe anche dire “e chissenefrega”.

In realtà quello che temiamo è che  lo stesso male che ha ucciso Pantani, tolga allo sport un altro campione assoluto. I segnali non mancano: anche Boonen come Marco ha recentemene avuto numerosi problemi nella sua vita sentimentale, mollando la fidanzata storica e mettendosi con una ragazzina.  Poi è tornato sui suoi passi, ma non si sa se la cosa sia definitiva o meno. Anche per Boonen l’incontro con la coca sembra tutt’altro che occasionale, se è vero quello che sostiene un ciclista di cross cha ha raccontato alla fine dell’anno scorso di aver preso della droga da Tom. In ultimo, anche Boonen come Marco ha più di un problema con il codice della strada, visto che poche settimane fa gli è stata ritirata la patente per gravi infrazioni.

Forse è solo perché non ci siamo ancora ripresi dopo tanto tempo dalla drammatica fine del nostro campione più amato che vediamo inquietanti parallelismi tra le vicende dei due. Speriamo sinceramente di sbagliarci: lacrime per l’autodistruzione di un campione ne abbiamo già versate troppe.

3 Risposte

  1. no no no signori, di cocaina si fa la gran fetta dei giovani e meno, tom non ne è eccezione, ma questa È tutta gente che lavora e si sbraga un pochino, molto diverso da quanto fatto da pantani. pantani è stato uno dei più grandi esagerati LADRI nello sport, disposto a crepare in sella non di fatica ma di overdose di epo pur di emergere ed essere creduto qualcuno perchè esserlo non lo sarebbe mai stato.
    poi una volta scoperto mille balle a cercare di non perdere la faccia, e poi la cocaina non per divertimento ma come stampella per una vita buttata nel cesso con le proprie mani. e tutti in italia ancora e ripetutamente: grande marco!! ma grande ste palle, il peggior sportivo di tutti i tempi ancora preso come un campione e posto ai giovani come esempio da ricordare e seguire, oggi si vedono i risultati come cobo, piepoli e quel cretino di riccò! Nulla a che vedere boonen con lo schifo di vita di pantani.

  2. Sono d’accordo raf

  3. MARCO UNICO…..mi hai fatto sta bene un casino e mi hai fatto veni un gran fisico con tutti gli allenamenti che mi sono fatto grazie alle tue imprese

    raf…..non capisci una mazza

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