Olimpiadi: “Operation Espana” colpisce ancora

Tour, Giro, Olimpiadi. Per non parlare di Wimbledon ed Europei di calcio. La Spagna vince tutto quest’anno. Il che si potrebbe anche leggere così: l’unico Paese in Europa senza una vera legge anti-doping, patria del dottor Fuentes e di chissà quanti altri come lui, ha vinto anche la medaglia d’oro alle Olimpiadi di ciclismo su strada. Chissà se faranno il grande slam con la Vuelta e ai Mondiali. Se sono furbi non vinceranno apposta per poter dire: “Ecco, avete visto? Perdiamo anche noi. E’ tutto regolare!”.
Che dire: bravo Rebellin. Ci è mancato poco e comunque a 37 anni essere argento alle Olimpiadi è una gran cosa. Lui è pulito? Beh, visti gli ultimi dieci anni la mano sul fuoco non la si mette per nessuno. Però non si arriva a 37 anni compiuti oggi con la sua carriera alle spalle a un passo dall’oro se si è costruiti col doping. Due volte bravo a Rebellin anche per aver ricordato Casartelli all’arrivo, il suo ex compagno di squadra olimpica che morì 16 anni fa sulle strade del Tour. No, Rebellin dopato fino al midollo ora non ce lo vediamo proprio. Incrociamo le dita.
Detto questo Samuel Sanchez è un ottimo corridore. Speriamo bene con le analisi, non sappiamo comunque se i controlli a Pechino siano in linea come livelli di sofisticatezza con quell del Tour. A proposito. E il Giro? Signor Zomegnan che figura ci fate voi e la Gazzetta con le vicende di Riccò e Sella?

3 Risposte

  1. la gara è stata bellissima, Rebellin bravo, Cancellara magnifico!

    Cmq Fabio si chiamava Casartelli, nn Cassertelli

  2. Ooops! Refuso corretto, grazie nayla

  3. un altro refuso: Casartelli vinse l’olimpiade 16 anni fa, ma morì qualche anno dopo, se non ricordo male nel 1995.

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