Vuelta, cronometro di Ciudad Real, 42,5km. Vince ma non stravince l’americano Levi Leipheimer, ma vanno forte anche Contador, quarto a 49″ e Valverde quinto a 59″. Benino anche Sastre che alla crono non è un fulmine e che chiude a 1,30″ dal vincitore. Bennati perde la maglia amarillo a favore dell’americano che la tiene grazie a due secondi di vantaggio sul francese Chavanel, secondo nella prova contro il tempo. Terzo uno splendido Manuel Quinziato, che ha sfiorato l’impresa. Classifica quindi ribaltata con i grandi del pronostico che sono tutti lì, nelle prime posizioni e raggomitolati nello spazio di un minuto e mezzo. Tutti, tranne uno. Damiano Cunego. Il Piccolo Principe ha preso 3,50″ da Leipheimer e ora naviga 73° a 5,54″ dall’uomo dell’Astana. Per la verità toppa anche Kloden, 64° a 5,17″. Ma del buon Andreas chissenefrega. Ci interessa invece Cunego. Non che avesse fatto chissà quali proclami, ma insomma è chiaro che dopo la traumatica esperienza al Tour andasse in Spagna per cercare di fare bene. Anche perché altrimenti addio Mondiale. Ora, Damiano è proprio sfigato. Anche ieri è stato coinvolto in una caduta molto meno rovinosa di quella al Tour ma che comunque bene non fa. Soprattutto quando il giorno dopo devi correre una crono vera. Però quello che (non) combina il giovane campione in questa seconda parte dell’anno lascia interdetti. Dopo un’inizio di stagione folgorante con la vittoria alla Amstel e altre buone prestazioni, il pessimo Tour e questo inizio di Vuelta in sordina destano preoccupazione.
Anche perché al Tour c’è chi sosteneva che il veronese avesse perso in salita per andare più forte a cronometro. I tre minuti presi da Contador non fanno certo ritenere che sia proprio così. Altrimenti il povero Damiano è messo davvero male. Noi restiamo convinti che Cunego debba fare come Rebellin: specializzarsi nelle corse di un giorno. In fondo, a differenza del grande Davide, lui un Giro lo ha già vinto e scusate se è poco.
Il discorso Vuelta ora sembra davvero una corrida tra i tre spagnoli (ancora loro, sic): Contador, Valverde e Sastre. Il favorito di Biciblog è il vincitore del Giro. Chi ci legge sa che stravediamo per lui. Ma sa anche che non imbrocchiamo un pronostico. Quindi gara apertissima. Leipheimer, a parte che sull’Angliru non ha scampo, ha detto che lavorerà per Contador il quale si ritroverà sia supergregari (c’è anche Kloden) sia una forma che al Giro si sognava di avere. Insomma sarà dura batterlo.
Giovedì sesta tappa da Ciudad Real a Toledo, 150km. Una tappa che potrebbe essere l’ultima possibilità per gli sprinter, visto che venerdì si riposa e sabato sale ai 2000m di Andorra.
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