Armstrong torna. Dove andrà? L’Astana smentisce…

“La nostra squadra non ha alcun progetto per Armstrong” si legge sul sito Espn.com e c’è da crederci. La smentita arriva dopo l’indiscrezione pubblicata dal solitamente bene informato VeloNews.
Il sito rivela che Armstrong annuncerà sul prossimo numero della rivista Vanity Fair (edizione americana) di essere pronto a correre per l’Astana cinque gare su strada nella prossima stagione (Giro di California, Parigi-Nizza, Giro di Georgia, il Giro del Delfinato e il Tour de France), pur di tornare a correre l’ex campione rinuncerebbe allo stipendio fisso e ai premi.
In realtà non c’è bisogno di aspettare l’uscita del mensile, perché la conferma del clamoroso rientro è arrivata in serata dallo stesso corridore che in un video trasmesso dalla Cnn spiega di non voler tornare per se stesso, ma di volerlo fare per sensiblizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per la lotta contro il cancro (il 37enne corridore di Austin ha una Fondazione Armstrong dedicata allo scopo).Il gossip di ciclomercato indicava l’Astana come destinazione più probabile ma Espn.com racconta invece di una email dalla Spagna nella quale, il responsabile della comunicazione del team Astana, Philippe Maertens, ha sottolineato che Armstrong ”non fa parte della squadra. L’Astana non ha alcun progetto con lui”. D’altra parte Johan Bruyneel general manager della squadra e vecchi team manager di Armstrong ha detto “di non poterlo immaginare correre in un’altra squadra”.
Ricordiamo che la Astana è nata dalle ceneri della defunta Discovery Channel. Ma ricordiamo anche che ora è la squadra dell’ultimo vincitore del Giro e del Tour 2007,Alberto Contador, e non si capisce che interesse possa avere a imbarcarsi un personaggio ingombrante come Lance. Insomma la logica dice no. Certo è che con il texano non si sa mai.

Ma cosa ne pensa Contador? Interrogato da VeloNews, alla Vuelta, il madrileno ha rilasciato dichiarzioni al miele, anche se molto di prammatica: “Non so se sia vero o no. Certamente è un fatto sorprendente che rivoluzionerebbe il mondo del ciclismo. Dal canto mio se tornasse in questa squadra sarei onorato di correre con lui”.

Tutto vero? Ne dubitiamo. Comunque il  manager dell’americano  Mark Higgins ha detto che il suo obbiettivo è il Tour, ovviamente. Chissà cosa ne pensano a Parigi, dove hanno fatto della lotta al doping la battaglia della vita e dove, dopo 7 anni di dominio assoluto non vedevano l’ora di togliersi di torno l’ingombrante e sempre più chiaccherato americano.

Staremo a vedere. Per ora quello che è certo è che Armstrong sembra deciso al rientro. Speriamo almeno che sia più dignitoso di quello di Cipollini.

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