Abbiamo aspettato un po’ per tirare le somme dei primi giorni del Giro. Perché succedono cose strane. Partiamo dai due bocciati. Lance Armstrong e Damiano Cunego. Il texano secondo noi sta facendo una cosa fantastica, altro che delusione! Correre il Giro a 38 anni con una placca di 12 centimetri nella clavicola è una cosa straordinaria che solo un atleta fuori dal comune può pensare di fare. Solo chi ha provato una cosa simile e, casualmente, ha la passione della bicicletta può capire quanto male fa ad ogni buca che prendi.
Bravo Lance: non ti abbiamo mai amato ma adesso dobbiamo dire: “Massimo rispetto!”. Peccato che il Giro che Zomegnan aveva disegnato senza le mitiche salite della tradizione apposta per lui non lo potrà vincere per cause di forza maggiore.
Adesso veniamo al capitolo Cunego. Noi lo abbiamo scritto l’anno scorso commentando il negativo Tour de France: 1) deve darsi alle classiche come fece Rebellin. 2) Non ce la può fare per qualche limite tecnico ma anche probabilmente perché lui si sta davvero tenendo pulito. D’altronde a mezza bocca lo ha detto pure lui che siamo abituati “alle classifiche che possono cambiare a posteriori” intendendo in modo chiaro che secondo lui non tutti sono puliti come lui. Biciblog è d’accordo con lui. Siamo convinti che certi trattori che si sono visti andare su fin all’Alpe di Siusi non siano del tutto naturali. Però caro Damiano che ci vuoi fare? Qui ci sarà sempre gente che leggerà le tue sconfitte con due pesi e due misure. In fondo un Giro lo hai già vinto. Puoi accontentarti così.
Quindi fuori gioco questi due protagonisti restano pochi in grado di vincere questo Giro. Menchov e Leipheimer in primis, Basso e Di Luca subito dopo. A Sastre ci crediamo meno perché comunque è il più scalatore di tutti (e quindi le grandi salite mancano pure a lui). Il problema per i nostri è la megacronometro: Di Luca rischia di prendere due minuti. Basso un po’ meno ma insomma siamo lì. Anche perché è pur vero che ci sono due belle salitelle, ma non è che Menchov e Leipheimer vadano su lenti. In più dalla loro hanno che spingono alla grande. Per l’americano un vantaggio in più: la squadra. Se andrà bene alle Cinque terre avrà la portaerei Astana dalla sua. Con Armstrong, Horner e Popovych a tirare per te come fai a perdere?
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