Giro: Lance contro Zomegnan

PRRDopo la Farsa di Milano  (con quello che si è visto la maiuscola è d’obbligo) c’è la farsa dell’organizzatore del Giro Zomegnan incazzato con Armstrong  perché ha guidato la protesta. “E’ stata una mancanza di rispetto per la città e gli spettatori. Ci sono corridori che andando avanti con l’età hanno le gambe più corte e la lingua più lunga” ha detto il patron Rcs riferendosi al texano dopo la conclusione della tappa.
La verità però è che Zomegnan ha torto marcio e il suo ragionamento è  inconcepibile per uno che organizza il (presunto) secondo evento più importante del ciclismo mondiale. E per almeno tre ragioni:
1) Basta chiedere a un milanese qualsiasi (e chi scrive lo è) per sapere quanto sono pericolosi i binari del tram per le biciclette e per le moto. Tant’è vero che non a caso i ragazzi tendono a preferire gli scooter con le ruotine larghe tipo Vespa  a quelli a ruote alte e sottili. Quindi i corridori hanno ragione a sostenere che il circuito fosse pericoloso. Ma in Gazzetta, che ha sede a Milano, nessuno gli ha fatto notare la cosa?
2) Oltre al percorso anche l’organizzazione della tappa è stata raffazzonata e con enormi falle. Sul percorso c’erano (!) molte automobili posteggiate senza che nessuno si sia preso la briga di spostarle per tutto il tempo della corsa. Inoltre per lunghi tratti del circuito le transenne c’erano solo da un lato. Per esempio all’angolo tra Via Palestrina e Corso Buenos Aires gli spettatori (tanti) continuavano ad attraversare la strada indisturbati con grande pericolo per loro stessi e per i corridori. Un percorso cittadino in una grande e affollata città deve essere curato meglio altrimenti diventa un pericolo sfrecciarci a 50km/h e oltre.
Da queste due semplici considerazioni si evince che Armstrong e i corridori che hanno protestato avevano ragione da vendere e Zomegnan torto marcio a insultarlo. In più c’è una terza considerazione: perché invitarlo e addirittura fare un tracciato ridicolo proprio per il Giro del centenario se poi te la prendi perché Lance ha le palle e la professionalità necessarie per smascherare tutte le pecche di organizzazione dell’evento. Bastava non invitarlo. Ci sarebbe stato un giro all’insegna della tradizione con le montagne alla fine e l’arrivo a Milano, senza quella supercrono fuori da qualsiasi valore tecnico e tante altre pecche di questo schifosissimo tracciato che infatti, a parte la curiosità di vedere il texano sulle nostre strade, non è per niente interessante da vedere (a proposito: vogliamo parlare della finta Cuneo-Pinerolo di oggi?). Insomma Zomegnan non insulti Armstrong che invece ha solo dimostrato da campione qual’è, di essere abituato a standard di professionalità che evidentemente lui non è in grado di garantire.

Una Risposta

  1. La macchina è stata ripresa e mandata in Mondovisione col suo bel numero di targa, avrebbero fatto meglio a mandare i carabinieri col carroattrezzi e mandarli in diretta….tanto per farla finita: vedi mio post
    http://skatofix.wordpress.com/2008/07/01/non-facciamo-stronzate/
    NB: Caro Zomegnan il giro fa schifo; troppa pianura, troppe discese (è stato spianato per i velocisti) troppo frammentato, troppo poche tappe storiche per il centenario.
    Vedremo per il 101.

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